L'adiposità centrale è significativamente associata al rischio di esofago di Barrett. Sono in aumento le prove del fatto che la posizione dell'eccesso di adipe sia importante almeno quanto la sua entità: il presente studio infatti potrebbe parzialmente spiegare come mai gli uomini vadano incontro ad un rischio tanto maggiore di esofago di Barrett ed adenocarcinoma esofageo rispetto alle donne. Le ragioni fisiopatologiche di base di questa associazione non sono note, ma anche senza questa conoscenza, perdere peso potrebbe costituire una misura preventiva efficace contro l'esofago di Barrett ed i tumori esofagei. (Gastroenterology)

Fare una colazione regolare fin dall'infanzia costituirebbe il segreto per ridurre il peso corporeo durante l'adolescenza. Questo è ciò che rivela un gruppo di ricercatori americani.

La ricerca, condotta con lo scopo di esaminare le eventuali associazioni tra abitudini in tema di colazione, BMI ed attività fisica, ha coinvolto 1210 ragazze di colore e 1161 bianche che hanno partecipato allo studio longitudinale NGHS (National Heart, Lung, and Blood Institute Growth and Health Study).

Dai dati ottenuti durante i 10 anni di follow up (dai 9 ai 19 anni di età) è emerso che tra le ragazze che presentavano un elevato BMI alla baseline, quelle che facevano abitualmente colazione mostravano, al termine dello studio, un minor valore del BMI rispetto alle coetanee che facevano colazione più raramente. Inoltre, anche l'attività fisica e l'apporto energetico sembrerebbero mediare l'associazione tra colazione e BMI nella tarda adolescenza.

Per prevenire il sovrappeso in bambini ed adolescenti potrebbe, quindi, essere utile adottare programmi di intervento che enfatizzino l'importanza dell'attività fisica e del consumo abituale della colazione. 

Fonte (Obesity)

L'articolo mostra che una dieta a base vegetale e basso contenuto di grassi è in grado di ridurre il rischio di cancro alla prostata o di rallentarne l'insorgenza.

Lo studio, condotto alla George Mason University, mette ancora una volta in risalto il problema di una possibile relazione tra le diete occidentali e aumentato rischio di cancro alla prostata. L'articolo passa in rassegna i risultati di 8 studi osservazionali e di 17 studi sperimentali pubblicati in letteratura scientifica sugli effetti­ di una dieta a base vegetale e dei nutrienti vegetali sul cancro della prostata.

Nel mondo, i tassi di incidenza più elevati si osservano negli Stati Uniti e in Svezia, mentre i tassi di incidenza più bassi si osservano in Cina e in India. Nei Paesi in cui si è verificata una graduale occidentalizzazione della dieta, il tasso d'incidenza del cancro della prostata si è innalzato.

In vasti studi di popolazione condotti in oltre sessanta Paesi, così come negli studi prospettici di coorte, è stata identificata una relazione diretta tra il consumo di carne rossa, il consumo di latticini, la quantità complessiva di grassi totali e saturi (i grassi saturi sono quelli contenuti negli alimenti animali, carne di ogni genere, latte, latticini, uova) presenti nella dieta e un maggiore rischio di insorgenza del cancro della prostata. Ciò significa che maggiore è il consumo di questi alimenti animali e maggiore è il rischio di cancro alla prostata.

Per contro, è stata identificata una relazione inversa tra il consumo di derivati della soia, di crucifereae e di vegetali che contengono lycopene e fibre e il rischio di insorgenza della malattia, vale a dire, maggiore è il consumo di cibi vegetali al posto di quelli animali, minore è il rischio di cancro alla prostata.

Alcuni studi hanno inoltre evidenziato come il consumo di acidi grassi polinsaturi della serie n-3 possa rallentare la progessione della malattia.

Nel complesso, gli studi esaminati suggeriscono come una dieta dove sia predominante il contenuto di cibi vegetali ed elevato il contenuto in fibre e sostanze ad azione antiossidante, e che abbia un ridotto contenuto di grassi totali e di grassi saturi sia in grado di influenzare positivamente il decorso del cancro della prostata.

 

Fonte: Berkow, Susan E.; Barnard, Neal D.; Saxe, Gordon A.; Ankerberg-Nobis, Trulie, Diet and Survival After Prostate Cancer Diagnosis, Nutrition Reviews, Volume 65, Number 9, September 2007, pp. 391-403(13)

News

Info

Richiedi qualsiasi informazione sulle nostre diete

Richiedi informazioni

Pagamenti sicuri

Acquista in modo sicuro con la garanzia di Paypal

Metodi di pagamento

Questo sito web utilizza Google Analytics per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso di questi cookie leggi qui Accetta