Fritti e obesità: il rischio aumenta del 25%

 

American Journal of Clinical Nutrition

Tra cibi fritti e obesità c’è un legame a doppio filo. A dimostrarlo è un’indagine, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, condotta su 33500 individui di età compresa tra i 29 e i 69 anni. Mediante la rilevazione di abitudini alimentari, peso, altezza e circonferenza addominale, i ricercatori si sono impegnati a verificare l’associazione tra il consumo di cibi fritti e lo sviluppo di obesità. L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato che, negli uomini e nelle donne inseriti nel quintile di maggior consumo di fritti, il rischio di obesità generale aumentava, rispettivamente, del 26% e del 25%, rispetto a chi si trovava nel quintile di consumo più basso.

Anche per quanto riguarda la misura del girovita, è stata riscontrata un’associazione con l’abitudine a consumare cibi fritti: infatti il rischio di sviluppare obesità centrale aumentava, rispettivamente, del 17% e del 27% negli uomini e nelle donne che avevano dichiarato di assumerne le maggiori quantità.

News

Info

Richiedi qualsiasi informazione sulle nostre diete

Richiedi informazioni

Pagamenti sicuri

Acquista in modo sicuro con la garanzia di Paypal

Metodi di pagamento

Questo sito web utilizza Google Analytics per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso di questi cookie leggi qui Accetta